TOPONOMASTICA IN ALTO ADIGE
Era dal 1948 che doveva essere approvata una legge provinciale sulla toponomastica
in Alto Adige.
Finora si era tergiversato o meglio, la rappresentanza politica del gruppo linguistico
tedesco stava attuando la sua strategia: con il pretesto che vi era l'opposizione del gruppo italiano verso una regolamentazione della toponomastica che non avrebbe permesso di far passare la legge in Consiglio provinciale si rimandava alle calende greche l'approvazione di tale legge.
Ma questa strategia ha una facile spiegazione: intanto mancando una regolamentazione
si è proceduto ad eliminare più nomi italiani possibile (vedi i post relativi ai cartelli di montagna) poi quando la decapitazione avrebbe raggiunto la misura desiderata si sarebbe proceduto ad approvare la legge provinciale sulla toponomastica per eliminare il secondo lotto di nomi italiani.
Ecco perchè attorno alla mezzanotte del 14 settembre 2012 si è proceduto ad approvare
la nuova legge provinciale sulla toponomastica con il 58,8% dei voti a favore.
A favore hanno votato
il 100% dei consiglieri provinciali del gruppo ladino (1 consigliere)
il 66,6% dei consiglieri provinciali del gruppo tedesco
il 28, 5% dei consiglieri provinciali del gruppo italiano.
Sarà che in consiglio provinciale gli oppositori del gruppo italiano sono tutti del centrodestra,
ma l'eliminazione dei nomi italiani, al di là dell'ideologia di tale schieramento politico, è un fatto che si può verificare sul campo in tutto l'Alto Adige, pardon, il Suedtirol (quello con la dieresi).
Era dal 1948 che doveva essere approvata una legge provinciale sulla toponomastica
in Alto Adige.
Finora si era tergiversato o meglio, la rappresentanza politica del gruppo linguistico
tedesco stava attuando la sua strategia: con il pretesto che vi era l'opposizione del gruppo italiano verso una regolamentazione della toponomastica che non avrebbe permesso di far passare la legge in Consiglio provinciale si rimandava alle calende greche l'approvazione di tale legge.
Ma questa strategia ha una facile spiegazione: intanto mancando una regolamentazione
si è proceduto ad eliminare più nomi italiani possibile (vedi i post relativi ai cartelli di montagna) poi quando la decapitazione avrebbe raggiunto la misura desiderata si sarebbe proceduto ad approvare la legge provinciale sulla toponomastica per eliminare il secondo lotto di nomi italiani.
Ecco perchè attorno alla mezzanotte del 14 settembre 2012 si è proceduto ad approvare
la nuova legge provinciale sulla toponomastica con il 58,8% dei voti a favore.
A favore hanno votato
il 100% dei consiglieri provinciali del gruppo ladino (1 consigliere)
il 66,6% dei consiglieri provinciali del gruppo tedesco
il 28, 5% dei consiglieri provinciali del gruppo italiano.
Sarà che in consiglio provinciale gli oppositori del gruppo italiano sono tutti del centrodestra,
ma l'eliminazione dei nomi italiani, al di là dell'ideologia di tale schieramento politico, è un fatto che si può verificare sul campo in tutto l'Alto Adige, pardon, il Suedtirol (quello con la dieresi).
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