martedì, agosto 27, 2013

Dal blog di Paolo Bill Valente
Toponimi in una terra trilingue

In una terra trilingue ogni gruppo linguistico deve poter decidere in autonomia sui propri usi linguistici. Stato e Provincia devono farsene garanti, anziché parteggiare per l’uno o per l’altro.
Von  Paolo Bill Valente
27.08.2013,

Toponimi? Il problema di fondo, che molti non percepiscono chiaramente, non è quanti, quali, bilingui, monolingui...
Il problema di fondo è la salvaguardia del principio secondo il quale un gruppo linguistico non può decidere sugli usi (linguistici) di un altro gruppo linguistico (minoritario). È un principio che si pone a fondamento di una convivenza autentica e non solo di facciata.
In pratica: in Alto Adige solo “i tedeschi” devono avere la facoltà di decidere quali sono i “nomi tedeschi” da usare. Così pure “gli italiani” e i ladini.
Secondo problema. La toponomastica non è materia di trattative e compromessi, men che meno tra Stato e Provincia. Ciò che ne emerge infatti è un’immagine distorta e pericolosa per l’autonomia, ovvero che la “Provincia tedesca” difende le “ragioni tedesche” e lo “Stato italiano” le “ragioni italiane”.
Non è così, non può essere così e non deve neppure apparire così.
Provincia e Stato sono al servizio del bene comune di tutta la popolazione (con particolare attenzione ai gruppi minoritari).

Fonte: salto.bz