Il
MINISTRO Delrio: verso una soluzione
per
la cartellonistica sui sentieri di montagna in alto adige
“L'intesa
sui toponimi italiani e tedeschi cui il Ministero per gli Affari
regionali per conto del governo e il Presidente della Provincia
Autonoma di Bolzano, Durnwalder, hanno lavorato rappresenta un
approdo importante per poter giungere dopo decenni a una soluzione
condivisa sui nomi dei sentieri, delle cime e delle valli e
malghe di montagna” lo afferma il Ministro per gli Affari
regionali, le Autonomie e lo Sport, Graziano Delrio a precisazione di
alcuni articoli e servizi giornalistici apparsi in queste ore. L'accordo è del 1° agosto 2013 ed è volto in particolare a dare attuazione al Protocollo d'intesa siglato il 22 settembre 2010, riprendendone il lavoro.
Ha per oggetto non già la questione generale della toponomastica in tutto l’Alto Adige, ma la sola cartellonistica sui sentieri di montagna.
Le denominazioni approvate dall’Accordo sono ben 1.526, individuate dalla Commissione istituita sulla base del Protocollo d'intesa.
Di queste 1.526 denominazioni per la maggior parte bilingui, per meno di un decimo, cioè 132 denominazioni, analiticamente esaminate dal Commissario di Governo e dal Ministero, si è utilizzato il toponimo tedesco originario, ritenendolo non correttamente traducibile in italiano, ma accompagnandolo, in italiano, con la descrizione tipologica: “malga”, “cima”, “monte” e così via.
Una scelta compiuta in base a criteri in linea con i principi statutari, illustrati nella relazione di accompagnamento alla proposta elaborata dalla Commissione paritetica istituita nel 2010, ivi compreso il criterio secondo il quale laddove siano riportate in forma monolingue tedesca denominazioni riferite a sentieri, masi, malghe e monti, le medesime denominazioni non si estendono alle località e ai Comuni.
Un ulteriore approfondimento è stato riservato a una decina di denominazioni che sono state ritenute particolarmente controverse e per le quali è stato concordato di procedere ad ulteriori approfondimenti.
“Dal punto di vista politico questa intesa va nella direzione di una conquista della convivenza e del bilinguismo – afferma il Ministro Delrio – Non si raggiungono intese tra le parti se si resta arroccati, ma solo se si è disposti a costruire ponti e attraversare confini. Dal nostro punto di vista non si tratta affatto di uno scontro tra culture, ma, al contrario, dell’avvicinarsi di una soluzione per un problema aperto da anni. E questo grazie a piccoli sacrifici e con soddisfacenti acquisizioni da entrambe le parti”.
26 agosto 2013
Fonte: Ufficio Stampa Ministro Regioni Delrio
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