Memorandum
condiviso dal Presidente del Consiglio dei Ministri ed il
Presidente
della Provincia di Bolzano in occasione dell‘incontro
del
5.8.2013
in Bolzano
II
Presidente del Consiglio dei Ministri ed il Presidente della
Provincia di Bolzano
-
facendo seguito ai recenti incontri, impegni, contatti e
corrispondenza intercorsi;
-
in ossequio alla storia, alla cultura, alla tradizione e vocazione
autonomistica del territorio della
Provincia
autonoma di Bolzano, e alle ragioni dell‘ancoraggio
internazionale dell‘autonomia
speciale
alla stessa riconosciuta,
-
allo scopo di rafforzare i momenti di collaborazione tra le
istituzioni statali e provinciali, anche
mediante
l‘individuazione
di soluzioni propedeutiche alla cessazione del
contendere in materia di
finanza
pubblica, commercio al dettaglio, urbanistica,
produzione energetica e altre dinanzi alla Corte
costituzionale, che rischiano di menomare l‘azione
amministrativa;
convengono
di attivare un'azione congiunta e programmata finalizzata a
conseguire
-
in tempi rapidi:
la
nomina delle Commissioni paritetiche dei ‘sei‘
e dei ‘dodici‘
e il conseguente avvio dei loro lavori una
proposta legislativa, nel rispetto della competenza statale, in
materia di distanze minime tra i fabbricati
e in materia di limitazioni all‘esercizio
di attività
commerciali nel verde agricolo o
alpino e nelle aree destinate all‘insediamento
di attività
produttive.
la
possibilità,
nell‘ambito
dei tavoli tecnici già
attivati tra il Governo e le Regioni a
statuto speciale,
di
prevedere in sede di revisione dell‘IMU,
la spettanza del gettito di tale imposta ai comuni siti nel
territorio
della provincia di Bolzano (e di Trento).
un'applicazione
coerente con i principi che hanno ispirato l‘istituzione
del Fondo per i Comuni
Confinanti.
la
revisione della norma di attuazione in materia di Parco nazionale
dello Stelvio in collaborazione
con
la Regione Lombardia.
-
nel medio termine
la
rivisitazione dell‘Accordo
di Milano finalizzata a rafforzare il ruolo
delle due province autonome nella gestione delle entrate tributarie
alla
definizione delle forme e dei modi di compartecipazione
al debito pubblico da parte delle due
province
autonome fermo restando che queste possano decidere autonomamente con
quali concrete
misure
di risparmio vanno raggiunti gli obiettivi di risanamento dei conti
pubblici.
Al
riguardo si dà
atto, che per il 7
di agosto p.v. è
convocato un incontro tecnico tra
rappresentanti del MEF, degli Affari regionali e delle due province
autonome per un primo approccio a tali problematiche, compreso il
superamento del contenzioso già
deciso e ancora pendente dinanzi alla
Corte costituzionale.
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